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Primo Piano

C'è chi si presenta con tanto di cartello "Benvenuti" e chi, invece, proprio non li vuole. Ma è giusto o no accogliere i migranti? La regola, che dovrebbe essere valida a livello universale, è che l'uomo è per sua natura migrante. Lo è in ogni angolo del mondo e per tante persone. Oggi, invece (vuoi anche per la crisi economica internazionale, che rende tutto più difficile) ci sono gruppi di persone che non digeriscono questo fattore naturale. L'Europa su questo è profondamente divisa.

La convenzione di Dublino

La convenzione di Dublino è una stata firmata negli anni Novanta ed è applicata in Europa. Dice che quando una persona presenta una domanda di asilo in un Paese dell'Unione europea e attraversa "illegalmente" un altro Paese dell'Ue, quest'ultima nazione deve restituirla al primo Stato dove è arrivato. La Germania ha deciso di sospendere questo regolamento per i profughi siriani.

Altre nazioni (Ungheria, Slovacchia, Polonia, Repubblica Ceca) hanno detto che non sono disposte rivederle queste regole e di come sia necessario invece dare quote obbligatorie per tutti i Paesi. Quote, dunque, che si stabiliscono in Europa.

E' stato proposto un diritto d'asilo europeo, che dunque vale per tutti i Paesi dell'Unione.

Cos'è il diritto di asilo?

E' un diritto riconosciuto da una Convenzione internazionale (la Convenzione di Ginevra) che dice che viene chiamato rifugiato una persona che ha un motivo fondato di temere una persecuzione a causa di discendenza, nazionalità, religione, opinione politica, o che fa parte di un gruppo sociale. Il rifugiato non si trova nel suo Paese e non può avere la protezione di questa per timore di essere perseguitato. Il diritto di asilo è riconosciuto anche dalla Costituzione italiana (all'articolo 10)

Chi non vuole i migranti?

Tanto per fare qualche esempio, l'Ungheria ha persino costruito un muro di filo spinato per delimitare il confine con la Serbia. La Danimarca ha chiuso il traffico ferroviario con la Germania e una superstrada che collegava con la Svezia.

Chi non li voleva e ora li vuole?

La Germania nel corso delle ultime settimane ha cambiato il proprio approccio alle politiche migratorie (nel corso dei mesi ha avuto un approccio più critico quando l'emergenza era sollevata dalle nazioni del Sud, come l'Italia). Ora ha aperto le porte e la cancelliera (il capo del governo) Angela Merkel, ha dichiarato che il Paese ne accoglierà 800mila. Anche il Regno Unito si è dimostrato a favore di questa politica più aperta.

Quali sono i Paesi con maggiore "esperienza" nell'accoglienza nell'Unione europea?

Sono principalmente le nazioni che da più tempo risentono di questa emergenza causata dall'afflusso di migranti. In primis l'Italia (che soprattutto in Sicilia ha avuto e ha un 'ponte' di passaggio tra Africa ed Europa), e poi Grecia e Spagna. Tra gli stati non Ue da segnalare è il caso turco, che si trova nella prima linea delle nazioni confinanti e che da tempo ha campi profughi dedicati ai siriani.

Chi sta ospitando i profughi fuori dai confini Ue?

Oltre la Turchia, ci sono campi in Giordania, Libano, Iraq.